“La S.S. Lazio può operare liberamente sul mercato di gennaio. Si entra in una nuova fase della stagione, valutando prontamente con attenzione e responsabilità ogni opportunità utile a rafforzare il progetto sportivo. Visione chiara, lavoro costante e scelte ponderate: il Club prosegue il proprio percorso con l’obiettivo di costruire valore, nel rispetto della propria identità e dei programmi di crescita. Un esito atteso, che conferma la solidità e la stabilità della Società. Il futuro si costruisce passo dopo passo”.
LE PAROLE DI DICEMBRE
Era il 23 dicembre 2025 quando la Lazio annunciava così lo sblocco del mercato dopo i problemi avuti in estate, lasciando intendere che la finestra di quello invernale si sarebbe vissuta in un’ottica completamente diversa rispetto a quella consuetudine che ormai ha marchiato da tempo la società capitolina in tema di compravendita di giocatori.
A confermare, almeno a parole, questo nuovo trend, anche il presidente Lotito ed il ds Fabiani che, nell’ultimo mese e mezzo, non hanno mai perso occasione per ribadire la propria volontà di rinforzare la rosa e, soprattutto, di non smantellarla.
I FATTI DI GENNAIO
I fatti dicono tutt’altro, perché l’unica cosa ad essere rinforzata è stata la cassa della società biancoceleste, non con aumenti di capitale, accordi con grossi sponsor o magari l’intervento di altri soggetti da aggregare alla famiglia Lazio (anzi, Lotito-Mezzaroma) ma con la vendita di giocatori, tra cui due titolari (Guendouzi e Castellanos), due ottime seconde scelte, e l’acquisto poi di giovani, probabilmente di prospettiva, per i quali, nella scelta, non sono neanche state seguite le indicazioni tecniche dell’allenatore.
Le cessioni di gennaio: Castellanos, Guendouzi, Mandas e Vecino
Gli acquisti di gennaio: Ratkov, Taylor, Motta, Maldini e Przyborek
LE CASSE DELLA LAZIO
Come si legge da un’ampia analisi effettuata da ‘Calcio e Finanza’, questo mercato ha fatto bene alle casse della Lazio: Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.
Il reale obiettivo della sessione di mercato appena conclusa era probabilmente questo quindi, fare cassa. Non ci sono altre spiegazioni viste le operazioni andate in porto e quelle che si è cercato di intavolare. La Lazio ha anche sfiorato il proprio record di plusvalenze, come evidenziato sempre dai colleghi di CeF infatti: il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. In campo poi però vanno i giocatori, non le plusvalenze, specie se la liquidità ottenuta non viene adeguatamente reinvestita.
Da sempre ci viene raccontato che questa società è attiva sul mercato 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Sarà sicuramente così e, a questo punto, chissà chi si starà già seguendo nella Talent Room di Formello in vista del mercato estivo…
SARRI ED IL MERCATO
Per l’ennesima volta mister Sarri si è mostrato un autentico amante del calcio più puro, del campo vero e proprio, perché stanco di tutto un circo mediatico che stava per coinvolgerlo, se ne è definitivamente chiamato fuori come ribadito negli ultimi post-partita: “Il presidente è stato chiaro e io mi sono tirato fuori. L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva qualcuno e si dice ‘questo l’ha preso Sarri’” (post Lazio-Como); “Non lo so, non lo so e non mi interessa del mercato” (post Lazio-Genoa).
ROMAGNOLI, RAIOLA ED IL MODUS OPERANDI LAZIO
A tenere banco fino all’ultimo c’è stata poi la situazione legata a Romagnoli, trattativa ormai nota con il calciatore a metà tra Lazio e Al Sadd, che è poi sfumata per tempistiche ridotte, (come spesso capitato…) ma anche per richieste di natura economica fatte dalla società biancoceleste al proprio difensore che ha avuto la determinazione di rifiutare, anche con il rischio di poter rimanere da separato in casa. Il calciatore è un grande professionista e darà sicuramente il massimo fino al termine della stagione.
Tutto questo almeno è ciò che si è cercato di ricostruire sulla situazione, anche grazie alle parole di Enzo Raiola, agente del calciatore romano, che intervenuto su Radio Sportiva ha così commentato: “La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime tre mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. E’ assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia ad un giocatore è folle. Il rinnovo? Vista la situazione si è chiusa la possibilità, il contratto è in scadenza nel 2027, ora vedremo cosa succederà in estate”.
CONTINUA LA PROTESTA DEI TIFOSI
Anche alla luce di tutta questa particolare situazione, non si ferma la protesta dei tifosi ed il civile dissenso dei supporter laziali ha avuto grande clamore anche al di fuori dei confini nazionali. Lo stadio lasciato vuoto contro il Genoa ha fatto notizia, ormai tutti ne parlano, inoltre, la petizione procede spedita ed ha superato quota 36.000 firme.
Il tifo organizzato non intende mollare la presa ed ha fatto sapere che deciderà di volta in volta come comportarsi. Giovedì 5 febbraio dovrebbe uscire un comunicato in cui verrà esposto il pensiero di tutti i gruppi in relazione alla gara Lazio-Atalanta del prossimo 14 febbraio. In attesa del comunicato, per la gara di San Valentino i non abbonati sono stati invitati a non acquistare il tagliando d’ingresso, poi ovviamente ciascuno è giustamente libero di comportarsi come meglio crede, senza ricevere la minima intimidazione o forzatura a riguardo, come invece si voleva far credere inizialmente da chi non ha avuto rispetto neanche per una protesta civile e democratica.
Ci sono novità in vista anche sul fronte petizione, per le quali basterà seguire i profili social di Alberto Ciapparoni e Federico Marconi per esserne aggiornati in presa diretta. Per la sottoscrizione è invece possibile farlo al seguente link: https://www.change.org/p/lettera-al-presidente-lotito.
E’ un dato di fatto: la Lazio è stata ridimensionata, la rosa è stata indebolita sia sotto l’aspetto tecnico che psicologico, la formazione titolare privata di quasi tutta la sua spina dorsale. Su quali basi si può affermare il contrario? La gente è stanca, stufa, mai come in questo momento si sente distante da una società che non sembra essere in grado di gestire al meglio un patrimonio emotivo (si, perché non esistono solo gli aspetti economici) unico come quello biancoceleste. Il popolo laziale si sente preso in giro, chiede rispetto, per sé e per la storia del club, e finché lo farà in maniera civile, come sta facendo, avrà sempre ragione.