Champions League

Il dado è tratto, il prossimo 30 maggio a Budapest, saranno PSG ed Arsenal a disputare la finale di Champions League che decreterà il club campione d’Europa 2025-26.

Le semifinali di ritorno hanno forse regalato al pubblico qualcosa in meno rispetto a quelle di andata, almeno sotto il punto di vista della spettacolarità del gioco, ma visto ciò che era in palio, tutto era concesso, pur di portare a casa il risultato. Non è mancata più di qualche recriminazione arbitrale e la tensione è stata sempre alta, ma alla fine il campo ha parlato premiando i Gunners da un lato e Les Rouge-et-Bleu dall’altro.

 

BAYERN MONACO – PARIS SAINT-GERMAIN 1-1 (And. 4-5)

In Germania il PSG ha ammutolito l’Allianz Arena dopo soltanto 3 minuti di gioco andando a segno con Dembelè. Gli uomini di Luis Enrique hanno poi avuto la maturità di giocare una gara attenta e di sacrificio, senza correre eccessivi rischi, ma che desse modo ai francesi di non snaturarsi eccessivamente e nel frattempo di contenere gli avversari. Il gol dell’1-1 del Bayern Monaco, ad opera del solito Kane, è arrivato solo al 94’, e da quel momento, il solo minuto di recupero restante prima del triplice fischio dell’arbitro, non è bastato ai bavaresi per rimettere la situazione complessiva in parità dopo la sconfitta per 5-4 dell’andata.

 

ARSENAL – ATLETICO MADRID 1-0 (And. 1-1)

A Londra i giochi erano ancora apertissimi dopo l’1-1 dell’andata in casa dell’Atletico Madrid e le due formazioni si sono affrontate in una situazione di sostanziale parità senza prendere il sopravvento l’una sull’altra. L’Arsenal è riuscita a sbloccarla sul finire del primo tempo grazie ad una rete di capitan Saka (45’) ed i suoi uomini sono stati in grado nella ripresa di contenere il senso di rivalsa dei Colchoneros in più occasioni. Al 66’, a seguito di una ripartenza, Gyokeres sfiora il raddoppio, mettendo a referto anche l’ultima situazione di pericolo di un match che è poi terminato 1-0 dopo 5 minuti di recupero e che, esattamente dopo 20 anni, spedisce nuovamente i londinesi in finale.

 

CURIOSITA’ VERSO LA FINALE DI BUDAPEST

La gara che si giocherà alla Puskas Arena sarà una finale atipica per più aspetti nella storia della Champions League. Innanzitutto non era mai stata disputata una finale tra una squadra francese ed una inglese, e nessuna formazione arrivata fino in fondo a questa competizione aveva mai fatto trascorrere 20 anni tra una finale ed ‘un’altra. Per l’Arsenal, infatti, si tratta della seconda finale della sua storia, con il precedente che risale alla stagione 2005-06 quando perse il match clou del torneo contro il Barcellona, paradossalmente, proprio allo Stade de France di Parigi. Per il PSG si tratta invece della terza finale della sua storia, la seconda consecutiva dopo il successo dell’anno scorso contro i neroazzurri dell’Inter. Un’altra curiosità sta nei due allenatori, Luis Enrique ed Arteta, con il primo esperto e già vincitore di più trofei in carriera ed il secondo, invece, quasi un emergente in determinati contesti con zero titoli in bacheca da allenatore in campo internazionale. E’ inoltre la prima volta nella storia in cui in finale si scontreranno due allenatori spagnoli in panchina.

 

I PRONOSTICI

Ovviamente sulla carta è proprio la formazione parigina che sembrerebbe ultra-favorita per la vittoria finale, ma, come si suol dire “La palla è rotonda” ed in una partita del genere può succedere davvero di tutto. Un aspetto da non sottovalutare è quello però relativo al campionato nazionale, dove il Psg in Francia è già praticamente campione, a differenza dei londinesi in Inghilterra che dovranno giocarsela fino all’ultimo con il City, un aspetto da non sottovalutare che può portar via parecchie energie fondamentali in vista della finale.